Finanziamento agevolato per imprese e professionisti vittime di mancati pagamenti

Con la Circolare n. 312471 del 7 agosto 2019, il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito le modalità e i termini di presentazione delle domande di accesso, le procedure di concessione, l’erogazione e il rimborso dei finanziamenti agevolati, erogati a PMI e professionisti in crisi di liquidità a causa di mancati pagamenti da parte di propri clienti.

Il “Fondo per il credito alle imprese vittime di mancati pagamenti” è stato istituito con lo scopo di ripristinare la liquidità di piccole e medie imprese e professionisti che si trovano in difficoltà in conseguenza di mancati pagamenti da parte di imprese debitrici imputate dei seguenti delitti commessi nell’ambito dell’attività d’impresa:
– estorsione;
– truffa;
– insolvenza fraudolenta;
– false comunicazioni sociali;
– bancarotta fraudolenta;
– bancarotta semplice;
– ricorso abusivo al credito;
– fatti di bancarotta fraudolenta, cosiddetta impropria o societaria;
– fatti di bancarotta semplice, cosiddetta impropria o societaria;
Possono accedere al finanziamento agevolato del Fondo, dunque, le piccole e medie imprese, anche se in concordato preventivo con continuità, e i professionisti:
– che risultino parti offese in un procedimento penale in corso a carico dei debitori;
– ovvero che risultino ammessi o iscritti al passivo di una procedura concorsuale per la quale il curatore, il commissario o il liquidatore giudiziale si siano costituiti parte civile nel processo penale per uno o più dei delitti;
– ovvero il cui credito sia stato riconosciuto da una sentenza definitiva di condanna per uno o più delitti.
Possono accedere al finanziamento agevolato anche i professionisti e le PMI in contabilità semplificata o forfettaria, e le PMI costituite da meno di 24 mesi dalla data di presentazione della domanda.
Ai fini dell’accesso al beneficio, i debitori, persone fisiche o giuridiche, devono risultare imputate in un procedimento penale in corso, ovvero condannate con sentenza definitiva, per uno o più delitti sopraindicati, in cui il soggetto beneficiario risulti parte offesa.


La presentazione delle domande di finanziamento agevolato è differenziata per le PMI e i professionisti.
Le PMI presentano la domanda esclusivamente e a pena di improcedibilità, tramite la procedura informatica accessibile nell’apposita sezione “Finanziamenti agevolati a PMI vittime di mancati pagamenti” del portale del Ministero (https://agevolazionidgiai.invitalia.it). La domanda deve essere presentata dal legale rappresentante della PMI risultante dal certificato camerale. In alternativa, il rappresentante legale della PMI, previo accesso alla procedura tramite la Carta nazionale dei servizi, può conferire ad altro soggetto delegato il potere di rappresentanza per la presentazione della domanda. La domanda ed i relativi allegati devono essere firmati digitalmente dal soggetto che compila e presenta la domanda, pena l’improcedibilità della stessa. La domanda deve essere redatta in formato digitale in forma di DSAN secondo lo schema reperibile al seguente indirizzo: https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/Allegato_n.1- Domanda.pdf. Ai fini del completamento della compilazione della domanda, è richiesto il possesso di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e la sua registrazione nel Registro delle imprese. La registrazione della PEC nel Registro delle imprese è condizione obbligatoria per la presentazione della domanda di finanziamento agevolato ed il suo accertamento è effettuato in modalità automatica dalla procedura informatica. Completate positivamente le attività di presentazione, la procedura informatica attesta alla PMI il giorno, l’ora, il minuto e il secondo in cui risulta presentata la domanda ed il codice identificativo della stessa.


I professionisti invece devono inviare la domanda all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC): fondovmp@pec.mise.gov.it. La domanda deve essere redatta su apposito modulo reperibile all’indirizzo: https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/Allegato_n.1-Domanda.pdf.
I professionisti iscritti agli ordini professionali devono allegare alla domanda una DSAN attestante l’iscrizione all’ordine professionale. Quelli non iscritti agli ordini professionali, invece, allegano alla domanda l’attestazione rilasciata ai sensi della Legge 14 gennaio 2013, n. 4.


In ogni caso ciascun soggetto beneficiario può presentare un’unica domanda di finanziamento agevolato.


Previa valutazione del possesso dei requisiti, del rispetto dei parametri contabili e dell’assenza delle cause ostative, il Ministero procede alla adozione del provvedimento di concessione ed erogazione entro 60 (sessanta) giorni dalla presentazione o dal completamento della domanda. Ai fini dell’erogazione del finanziamento agevolato, il Ministero verifica, tra l’altro, la regolarità contributiva (DURC) e l’assenza di prescrizioni antimafia.
il finanziamento agevolato è erogato in unica soluzione, entro 60 (sessanta) giorni dall’adozione del provvedimento di concessione ed erogazione, sul conto corrente del soggetto beneficiario comunicato nel modulo di domanda.

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