Aspettativa e distacco sindacale, le indicazioni Inps per il versamento del contributo aggiuntivo


L’Inps, con circolare n. 129 del 04 ottobre 2019, fornisce chiarimenti in merito al versamento della contribuzione aggiuntiva per i lavoratori collocati in aspettativa sindacale ovvero in distacco sindacale con diritto alla retribuzione a carico del datore di lavoro.


I lavoratori chiamati a ricoprire cariche sindacali provinciali e nazionali possono, a richiesta, essere collocati in aspettativa non retribuita, per tutta la durata del loro mandato (art. 31, commi 1 e 2, L. n. 300/1970), con accredito della contribuzione figurativa. Le cariche sindacali sono quelle previste dalle norme statutarie e formalmente attribuite per lo svolgimento di funzioni rappresentative e dirigenziali a livello nazionale, regionale e provinciale o di comprensorio, anche in qualità di componenti di organi collegiali dell’organizzazione sindacale. Ai fini dell’accreditamento della contribuzione figurativa, i provvedimenti di collocamento in aspettativa non retribuita sono efficaci se assunti con atto scritto e dopo che sia decorso il periodo di prova previsto dai contratti collettivi e, comunque, un periodo non inferiore a sei mesi. La domanda di accredito figurativo deve essere presentata presso la gestione previdenziale interessata entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello nel corso del quale ha avuto inizio o si sia protratta l’aspettativa, a pena di decadenza (art. 3, commi 1, 2 e 3, del D.Lgs n. 564/1996). Scaduto il termine perentorio, tali periodi non possono più essere oggetto della relativa copertura figurativa, ma possono essere oggetto di riscatto (art. 5, co. 1, D.Lgs n. 564/1996) se riferiti a periodi successivi al 31 dicembre 1996 e nella misura massima di tre anni. La predetta contribuzione figurativa è commisurata alla retribuzione stabilita tempo per tempo dal relativo contratto collettivo di lavoro in relazione alla qualifica professionale posseduta dal lavoratore all’atto del collocamento in aspettativa, nonché agli incrementi retributivi legati alla mera maturazione dell’anzianità di servizio, restando esclusi gli emolumenti collegati alla effettiva prestazione lavorativa o subordinati al conseguimento di prefissati risultati.
Ciò premesso, in favore dei lavoratori così collocati in aspettativa, l’organizzazione sindacale può versare, previa richiesta di autorizzazione al fondo o regime pensionistico di appartenenza del medesimo, una contribuzione aggiuntiva sull’eventuale differenza tra le somme corrisposte per lo svolgimento dell’attività sindacale e la retribuzione di riferimento per il calcolo del contributo figurativo. Il contributo aggiuntivo va versato entro lo stesso termine previsto per la domanda di accredito figurativo (30 settembre dell’anno successivo) ed è pari all’aliquota di finanziamento del regime pensionistico a cui il lavoratore è iscritto (art. 3, co. 5, del D.Lgs. n. 564/1996). Il versamento del contributo aggiuntivo può essere effettuato anche a favore dei lavoratori collocati in distacco sindacale con diritto alla retribuzione erogata dal proprio datore di lavoro (art. 3, co. 6, del D.Lgs. n. 564/1996). In tal caso, la misura della contribuzione aggiuntiva è riferita agli eventuali emolumenti ed indennità erogate dall’organizzazione sindacale. In entrambe le fattispecie (aspettativa e distacco sindacale), la contribuzione aggiuntiva deve coesistere con una contribuzione principale, sia essa figurativa (aspettativa sindacale) o effettiva (distacco sindacale) e non dà luogo ad un aumento di anzianità, ma solo ad un incremento della retribuzione pensionabile.
Dunque, la posizione soggettiva del lavoratore in aspettativa sindacale, in ordine alla copertura assicurativa dei periodi in cui è chiamato a ricoprire le cariche sindacali, è tutelata a seguito del perfezionamento di due elementi costitutivi:
a) il provvedimento, rilasciato dall’Inps, di riconoscimento dell’accredito della contribuzione figurativa, adottato a seguito della relativa istanza che il lavoratore interessato;
b) l’autorizzazione in favore dell’organizzazione sindacale, rilasciata dall’Inps a seguito di domanda, al versamento della contribuzione aggiuntiva.
Nel caso di lavoratore in distacco sindacale, invece, la contribuzione aggiuntiva può essere versata da parte dell’organizzazione al perfezionamento dei seguenti presupposti:
a) il provvedimento del datore di lavoro di collocamento in distacco;
b) l’autorizzazione in favore dell’organizzazione sindacale, rilasciata dall’Istituto a seguito di domanda, al versamento della contribuzione aggiuntiva.
Le organizzazioni sindacali devono inoltrare annualmente la richiesta di autorizzazione per ogni lavoratore per il quale si intenda versare contribuzione aggiuntiva, indipendentemente dalla gestione previdenziale (Gestione pubblica, Fondo pensioni lavoratori dipendenti, Fondi speciali) alla quale risulta iscritto il lavoratore interessato. A tal fine, devono allegare alla richiesta la seguente documentazione:
– il regolamento vigente adottato dall’organizzazione sindacale;
– l’atto ufficiale di attribuzione dell’incarico sindacale (provvedimento ovvero verbale di approvazione), con indicazione della durata e dell’importo degli emolumenti e delle indennità corrisposti dal sindacato, con specificazione della relativa carica, nonché delle norme statutarie di riferimento;
– l’eventuale delibera sindacale nella quale è indicato il minor importo degli emolumenti e delle indennità corrisposti dal sindacato rispetto a quello fissato nell’atto ufficiale di attribuzione dell’incarico citato, qualora nel Regolamento sia prevista detta possibilità, ovvero di corrispondere un importo inferiore rispetto a quello indicato dallo stesso Regolamento per lo svolgimento dell’incarico sindacale;
– la certificazione unica;
– per i dipendenti pubblici, la certificazione attestante la retribuzione virtuale presa a base per il calcolo dell’imponibile contributivo, nei casi di aspettativa non retribuita.
Conseguita la predetta autorizzazione, il versamento della contribuzione aggiuntiva va effettuato entro e non oltre il 30 settembre dell’anno civile successivo a quello in cui ha avuto corso o si è protratta l’aspettativa o il distacco sindacale. Eventuali versamenti effettuati oltre il suddetto termine non vengono valorizzati e sono rimborsati all’organizzazione sindacale. Oltre il suddetto termine non è consentita alcuna forma di pagamento, neppure in via dilazionata. Tuttavia, qualora il provvedimento autorizzatorio venga notificato all’organizzazione sindacale successivamente al prescritto 30 settembre, il versamento della contribuzione aggiuntiva deve essere effettuato entro il successivo termine di 30 giorni dall’avvenuta notifica.

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